Climate change: valutare e far progredire la consapevolezza di un nuovo financial risk

Coordinatori: Giuliana Birindelli (Università di Chieti), Corrado Meglio (Banca di Credito Popolare), Fabio Verachi (Intesa Sanpaolo). Coordinamento e supporto organizzativo: Antonio Tufano (Accenture).

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Il cambiamento climatico sta provocando sostanziali adeguamenti strutturali all’economia globale. Diversi settori, quali il carbone e l’acciaio, subiranno probabilmente gravi disagi nella transizione verso una low-carbon economy, mentre altri come le rinnovabili e le nuove tecnologie di adattamento ambientale potrebbero trarne un sostanziale beneficio. In questo contesto, i regolatori stanno iniziando ad intervenire sulla normativa, mentre gli investitori, i clienti e la società civile sono alla ricerca di alternative per attenuare, adattarsi e rendere trasparenti le tematiche in questione.

La Commissione si propone di analizzare l’impatto che tali cambiamenti avranno inevitabilmente sul bilancio delle banche, introducendo  nuovi  rischi ma anche opportunità. L’obiettivo sarà quello di aiutare le banche ad integrare i rischi climatici all’interno della loro organizzazione e di fornire una guida sull’attuazione delle raccomandazioni pubblicate dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) del Financial Stability Board nell’ambito della più ampia UN Environment Finance Initiative (UNEP FI).

Partendo da aspetti chiave e prospettive di lungo periodo il lavoro suggerirà di considerare il rischio climatico come un rischio finanziario, superando gli approcci tradizionali che si concentrano sul rischio reputazionale. Questo cambiamento dovrebbe implicare l’integrazione del rischio climatico nelle logiche del Financial Risk Management (Credito, Mercato ed Operativo) e una conseguente condivisione delle responsabilità con le strutture della Corporate Social Responsibility (CSR). Le raccomandazioni del TCFD sollecitano infatti le banche a utilizzare le analisi di scenario per valutare e divulgare gli “Impatti effettivi e potenziali” dei rischi e delle opportunità legati al clima, suggerendo in particolare di considerare le conseguenze in termini di due categorie di rischio: physical risk e transition risk.

Le conclusioni del gruppo di lavoro avranno un focus specifico sulle banche, anche se molte delle principali riflessioni del position paper potranno essere applicate più in generale alle istituzioni finanziarie ed anche alle imprese.

La Commissione si avvarrà della collaborazione di Accenture per la predisposizione della documentazione, il coordinamento dei lavori e il supporto operativo per l’organizzazione degli incontri