Gruppo di lavoro: il ruolo del RAF nella governance delle banche

Coordinatori: Marina Brogi, Antonio Ricciardi, Diego Onorato.

Aprile 2017: pubblicato il position paper

19 settembre 2016. Redatto documento di aggiornamento (pubblicato nella sezione sottostante)

Giugno 2016. Predisposto il verbale del primo incontro svoltosi il 17 maggio (pubblicato nella sezione “documenti acclusi).

Aprile 2016. Introduzione ai lavori

Fin dall’introduzione dei principi fondanti emanati dal Financial Stability Board e dall’entrata in vigore a giugno 2014 dei requisiti normativi previsti dal XV aggiornamento della Circ. 263/2006 di Banca d’Italia (poi recepiti nella Circ. 285/2014-15), il RAF è diventato uno strumento gestionale di fondamentale importanza nella definizione delle linee strategiche e nei processi di governance dei rischi delle banche e dei processi decisionali di investimento e gestione del balance sheet.

La definizione del set di indicatori, delle metodologie di definizione delle soglie di tolleranza e l’integrazione delle metriche RAF, da un lato, con i processi di pianificazione e controllo e, dall’altro, con i processi di misurazione dei rischi e di gestione dei limiti, rappresentano alcuni tra i temi (metodologici ed operativi) di crescente attualità alla luce dell’evoluzione del contesto di riferimento del sistema bancario italiano ed internazionale.

L’evoluzione dei fattori di rischio impliciti nello scenario macro-economico e finanziario, le modifiche del contesto regolamentare (es. evoluzioni nei processi ICAAP, ILAAP e SREP e introduzione della BRRD) e la crescente difficoltà nello sviluppo di strategie di business sostenibili, hanno infatti presentato crescenti complessità che hanno portato le banche a recepire nei rispettivi RAF la gestione integrata di diversi profili di gestione e performance (capital adequacy, asset quality, liquidità di breve e strutturale e profitability) con l’esigenza di tradurre le strategie di pianificazione del balance sheet in impatti sulle posizioni di rischio e di sviluppare metodologie di stress testing integrate in grado di modellizzare stress dinamici e simultanei dei rischi (di natura sistemica e idiosincratica), supportando l’identificazione di trigger event a cui condizionare l’attivazione di azioni manageriali di presidio e controllo del rischio.

Per questi motivi AIFIRM promuove un gruppo di lavoro (coordinatori accademici, Marina Brogi dell’Università Sapienza di Roma e Antonio Ricciardi dell’Università della Calabria) volto a esplorare le logiche di disegno del RAF, i meccanismi di funzionamento e le modalità di interazione con gli altri processi di governance aziendale delle banche, con l’intento di mettere in luce i passaggi critici, gli accorgimenti necessari, i principali punti di attenzione nelle fasi di implementazione, anche attraverso la produzione di un position paper.