COMMISSIONE IRRBB

    Il nuovo quadro regolamentare IRRBB: stato dell’arte, criticità applicative, questioni aperte e sfide gestionali

    Coordinatori: Igor Gianfrancesco (Università degli studi di Bari Aldo Moro), Gennaro Salzano (Intesa Sanpaolo), PMO: PROMETEIA, supervisione a cura di Corrado Meglio (Vice Presidente AIFIRM)

    A circa un anno dall’entrata in vigore del nuovo quadro normativo di vigilanza prudenziale sul rischio di tasso di interesse del portafoglio bancario (IRRBB), la Commissione ha l’obiettivo di approfondire, in un’ottica operativa, le numerose criticità applicative e le questioni aperte che stimolano ulteriori approfondimenti sia sotto il profilo metodologico che gestionale.

    Tra queste, si segnalano – a titolo esemplificativo – le differenti ipotesi sottostanti i due approcci regolamentari (EVE e NII), la presenza di disallineamenti tra normative e prassi operative, nonché la corretta implementazione all’interno dei sistemi interni di risk management di alcuni elementi specifici del rischio di tasso, quale il rischio base, ed il rischio di spread creditizio (CSRBB).

    Si rileva, inoltre, una crescente adozione, anche da parte di banche di piccole e medie dimensioni, di modelli comportamentali per la rappresentazione dei depositi a vista che integrano il fenomeno della scenario dependency al fine di assicurare una maggiore coerenza tra metodologia e requisiti regolamentari, nonché una più realistica rappresentazione della componente core. L’utilizzo di tali modelli richiede tuttavia l’adozione di un processo di convalida formale e una valutazione specifica del rischio di modello, in linea con quanto previsto dalle Linee guida EBA/GL/2022/14. Di particolare rilievo è, in tale ambito, la relazione tra il rischio di modello, le prove di stress e la valutazione dell’adeguatezza patrimoniale, con conseguente calibrazione del capitale interno.

    Per quanto attiene ai modelli comportamentali per il prepayment degli impieghi, la diffusione risulta ancora limitata; la loro adozione, ove rilevante per materialità, potrebbe però consentire una rappresentazione più fedele del profilo di rischio complessivo della banca.

    Infine, un ulteriore ambito di interesse è costituito dall’eventuale impiego di strategie di copertura (hedging), volte a mantenere gli indicatori IRRBB entro le soglie previste dai Supervisory Outlier Tests (SOTs). In questo contesto, assume particolare rilevanza la frequente correlazione inversa tra i risultati derivanti dagli approcci EVE e NII, che rende necessaria una gestione integrata e consapevole del profilo di rischio complessivo.

    La Commissione intende affrontare le tematiche sopra citate con un taglio pratico e operativo, approfondendo le criticità già emerse e affrontando ulteriori aspetti che saranno proposti dalle banche partecipanti o che potranno emergere nel corso dei lavori del costituendo tavolo tecnico. Nel quadro delle attività della Commissione sarà inoltre avviata una survey, volta a mappare lo stato di avanzamento dell’adozione del nuovo framework IRRBB, le principali difficoltà operative riscontrate e le soluzioni adottate internamente ritenute più efficaci.

    Il kick-off è previsto il 21 Ottobre 2025 alle ore 18

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    COMMISSIONE CREDIT ESG

    Implicazioni strategiche ed operative nell’erogazione del credito alla luce delle recenti normative ESG

    Coordinatori: Monica Billio (Università Ca’ Foscari Venezia), Guido Genero ed Elena Kral (Intesa Sanpaolo), PMO: PwC,  supervisione a cura di Corrado Meglio (Vice Presidente AIFIRM)

    La Commissione ESG-Credito di AIFIRM nasce con l’obiettivo di approfondire le implicazioni strategiche e operative che le recenti normative ESG (CRD VI, CRR III, CSRD, CSDDD) e le Linee Guida EBA introducono in ambito creditizio, e di fornire alle banche italiane strumenti e indicazioni utili per l’adattamento delle strategie di erogazione, allocazione e monitoraggio del credito.

    L’oggetto principale di approfondimento saranno proprio le Linee Guida EBA/GL/2025/01 sulla gestione dei rischi ESG, pubblicate in forma definitiva nel gennaio 2025. Tali linee guida rappresentano un riferimento regolamentare fondamentale per l’integrazione sistematica dei fattori ambientali, sociali e di governance nei processi di gestione del rischio, concessione del credito e pianificazione strategica delle banche. La Commissione intende fornire una chiave di lettura operativa e strategica del framework proposto dall’EBA, nonché strumenti di supporto per l’adeguamento delle pratiche creditizie e organizzative del settore bancario italiano.

    La Commissione, infatti, si pone i seguenti obiettivi:

    • analizzare l’impatto delle Linee Guida EBA sulla gestione dei rischi ESG e delle analisi di scenario, con particolare attenzione alle loro ricadute sulle politiche e sulle strategie creditizie;
    • elaborare proposte per l’integrazione degli ESG risk nella definizione delle strategie settoriali e geografiche di allocazione del credito, nei processi di concessione, pricing, covenant e rating ESG e nella gestione attiva dei portafogli performing e non-performing;
    • offrire un contributo alle banche nella strutturazione di ESG Transition Plan coerente con le traiettorie di decarbonizzazione e integrabili nei piani industriali e strategici;
    • costruire un framework operativo per la scenario analysis ESG per misurare la resilienza dei portafogli creditizi (Climate Stress Test – CST), valutare l’allineamento strategico del business model (Climate Resilience Analysis – CRA) ed orientare la definizione dei limiti di concentrazione e delle metriche di RAF

    Infine, la Commissione fornirà alcuni  input preliminari finalizzati alla definizione di standard minimi per i financial materiality assessment e  le strategie di engagement per la raccolta e valutazione delle informazioni prospettiche delle imprese, necessari alla definizione di idonee strategie creditizie.

    Il kick-off è previsto il 7 Ottobre 2025 alle ore 18

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    COMMISSIONE CREDIT CONVERSION FACTOR NEL METODO A-IRB

    Coordinatore Scientifico: Giampaolo Gabbi (Università Bocconi), Coordinatori AIFIRM: Fiorella Salvucci, Emanuele Tedeschi (Intesa Sanpaolo) PMO: KPMG, supervisione a cura di Corrado Meglio (Vice Presidente AIFIRM)

    La Commissione ha l’obiettivo di investigare gli effetti delle modifiche al calcolo del Credit Conversion Factor (CCF) per le Banche che adottano il metodo A-IRB che sono state apportate in sede di recepimento di Basilea III in Europa.

    A questo scopo, la Commissione in primo luogo provvederà a ricostruire la logica di funzionamento del metodo A-IRB evidenziando le modifiche apportate nella sua implementazione europea, attraverso il Regolamento sul Capitale (CRR), le Guidelines EBA e le linee di indirizzo emanate dalla Banca Centrale Europea. Questa ricostruzione del quadro d’assieme consentirà anche di evidenziare le principali differenze rispetto ad altre giurisdizioni in cui il metodo A-IRB è parte del framework prudenziale (ad es. il Regno Unito).

    Ci si concentrerà quindi sulle modifiche introdotte dal recentissimo CRR III con riferimento al parametro di rischio CCF, dedicando specifica attenzione all’imposizione del cd. floor a 0%, già in fase di stima dei modelli (art. 182 (1)).

    Questo floor, non previsto nella filosofia originale del metodo A-IRB né apparentemente introdotto in altre giurisdizioni, si aggiunge alla prescrizione di un orizzonte “fisso” di 12 mesi nella quantificazione del parametro, e sembra penalizzare fortemente le stime di CCF per effetto dell’asimmetria nel trattamento delle occorrenze su cui i modelli sono addestrati.

    La Commissione ragionerà pertanto sulla presumibile logica alla base della modifica regolamentare ed approfondirà i suoi effetti sulle quantificazioni interne del parametro CCF, anche facendo leva sull’esperienza delle banche italiane A-IRB che in questi mesi hanno dovuto procedere a prime stime di impatto.

    Nel riportare gli effetti dell’introduzione del floor ex art 182 CRR III verrà messo in evidenza come esso, nel rendere poco affidabili i modelli interni, allontanerà certamente le misure di esposizione al default (EAD) quantificate dalle banche A-IRB dalle effettive realizzazioni.

    Verranno quindi analizzate le conseguenze negative che ne discendono per la gestione bancaria, dal disconoscimento ai fini della modellazione del CCF dell’esito delle azioni creditizie proattive (come la gestione dei margini in funzione della rischiosità dei clienti), sino alla probabile contrazione delle linee di credito messe a disposizione delle imprese, soprattutto le PMI, che costituiscono l’ossatura dell’economia italiana ed europea.

    Dopo avere portato l’evidenza della distorsione introdotta dalla modifica normativa la Commissione proverà ad individuare le possibili azioni di rimedio.

    I lavori della Commissione potrebbero essere utilizzati per rappresentare la necessità di intervento all’EBA ed alle Istituzioni europee, anche nel contesto delle riflessioni in corso sulla necessità di rilanciare la competitività delle imprese europee.

    Per iscriversi alla Commissione i soci possono compilare il form al seguente Link.

    Commissione congiunta AIFIRM-ASSIOM FOREX- Rischi di mercato

    Coordinatori: Carlo Frazzei (Banca Sella), Marco Bianchetti (Intesa Sanpaolo), Giacomo Elena
    (ASSIOM-FOREX(, PMO: Deloitte, supervisione a cura di Corrado Meglio (Vice Presidente AIFIRM)

    All’inizio del 2024 è stata messa in atto la congiunzione della commissione AIFIRM-ASSIOM FOREX
    (attiva ad esempio sulle tematiche di FRTB) e della commissione di Rischio di mercato con l’obiettivo di
    creare sinergie tra le professionalità operanti tra le entità, concentrando le analisi e le valutazioni su
    tematiche condivise.

    Per assicurare una corretta gestione e monitoraggio dei rischi nell’ambito del trading, la Commissione
    congiunta si fonda su una collaborazione strutturale tra Aree di Business e Risk Management in
    molteplici aree tematiche, che vanno dall’adeguamento a specifici obblighi regolamentari a tematiche
    operative che possono modificare l’assetto del business e di conseguenza quello dei controlli
    La Commissione sarà organizzata secondo uno standard “Agile” e si avvale tempo per tempo delle più
    indicate professionalità in ambito AIFIRM, ASSIOM-FOREX e rischi di mercato

    L’obiettivo è la produzione di deliverable finalizzati ad approfondire con duplice ottica (Business e Risk
    Management) le tematiche affrontate e fornire agli associati un punto di vista esperto e best practice.
    Gli argomenti da trattare sono definiti e pianificati da parte dei Referenti sulla base degli spunti forniti
    dagli Associati


    Gli argomenti sono comunicati tramite le Associazioni agli Associati, che aderendo alla specifica
    iniziativa comporranno il Gruppo di Lavoro responsabile di produrre i deliverable.

    Commissione Governance e Risk Culture

    Coordinatori:
    Fernando Metelli (Presidente onorario AIFIRM: Albaleasing)
    Rosa Cocozza (Università Federico II)

    Supervisione a cura di Corrado Meglio (Vice Presidente AIFIRM)

    A valle dell’attività svolta in occasione della formulazione dei Commenti AIFIRM alla Draft Guide on Governance and Risk Culture della Banca Centrale Europea (cfr. Position Paper AIFIRM 45), la presente Commissione si pone l’obiettivo di approfondire, con taglio prevalentemente operativo, gli aspetti qualificanti della risk culture e i connessi aspetti di governo del culture risk.

    L’elaborazione dei commenti da parte di Aifirm ha fornito lo spunto, che qui si vuole raccogliere ed ampliare, di approfondire tematiche di fondante interesse per la funzione di risk management nelle banche e più in generale negli intermediari finanziari. Tra i temi di maggiore rilievo, nella prospettiva del culture risk e del collegato cruscotto di controllo, spiccano

    • il ruolo della funzione di risk management e del Chief Risk Officer nei processi di natura strategica ed il rapporto con gli Organi di supervisione strategica e di controllo;
    • il ruolo del rapporto con le altre funzioni di controllo e più in generale dell’architettura del sistema dei controlli, alla luce del ruolo proattivo da svolgere anche presso le funzioni operative;
    • l’elaborazione di KRI e KPI destinati ad alimentare dashborad di controllo del grado di diffusione della risk culture e della mitigazione del culture risk all’interno di banche e intermediari finanziari per monitorarne l’evoluzione;
    • individuazione ed integrazione di appropriati indicatori nel risk appetite framework e, secondo le possibilità, individuazione di tipologie di misure da apporre ai risk appetite statement, per l’assunzione di decisioni in merito alla mitigazione del culture risk.

    La commissione avrà quindi l’obiettivo di rappresentare il punto di vista di AIFIRM su questi temi in termini di prassi e possibili soluzioni operative.

    Per iscriversi alla Commissione i soci possono compilare il form al seguente link:  

    Formulazione dei commenti di AIFIRM alla Consultazione pubblica di BCE “ Guide on governance and risk culture” deadline 16 Ottobre 2024

    Coordinatori:
    Fernando Metelli (Presidente onorario AIFIRM: Albaleasing)
    Rosa Cocozza (Università Federico II di Napoli)

    Supervisione a cura di Corrado Meglio (Vice Presidente AIFIRM)

    Guida su governance e cultura del rischio

    Lo scorso 24 luglio BCE ha pubblicato la “Guida su governance e cultura del rischio” (cfr. https://www.bankingsupervision.europa.eu/legalframework/publiccons/html/governance_and_risk_culture.en.html) in pubblica consultazione e invita a formulare commenti entro il 16 ottobre 2924.

    AIFIRM organizza una commissione di studio e ricerca coordinata dalla Professoressa Cocozza dell’Università Federico II di Napoli per esprimere i propri commenti che saranno sottoposti al Consiglio e al Comitato Tecnico Scientifico di AIFIRM preventivamente all’invio a BCE.

    I lavori si svolgeranno nel mese di Settembre con l’obiettivo di predisporre una bozza di risposta entro la fine mese.

    I soci possono iscriversi ai lavori della Commissione attraverso il seguente link

    In dettaglio la Guida riflette l’interesse della BCE verso organi di supervisione strategica e di gestione diversificati ed efficaci. Tale attenzionecostituisce una delle massime priorità di vigilanza del Meccanismo di Vigilanza Unico (MVU) e tiene conto delle esperienze degli ultimi dieci anni, definendo le aspettative di vigilanza riguardo alla governance e alla cultura del rischio delle banche vigilate.

    La Guida sostituisce la Nota dell’MVU sulla governance e la propensione al rischio del 2016, fornendo alle banche una tabella di marcia verso una governance interna e una cultura del rischio più efficaci.

    In particolare, la Guida chiarisce le aspettative delle autorità di vigilanza riguardo alla composizione e al funzionamento degli organi di gestione e dei comitati, precisa i ruoli e le responsabilità delle funzioni di controllo interno, sottolinea l’importanza della cultura del rischio e delinea le aspettative riguardo al Risk Appetite Framework delle banche.

    La Guida riflette i recenti aggiornamenti agli standard stabiliti, tra gli altri, dall’Autorità bancaria europea (EBA) e riporta esempi di best practice raccolti dalla BCE nel corso di diversi anniPertanto, essa funge da punto di riferimento concreto per le banche.

    In tale contesto, la Commissione, finalizzata a sottoporre all’attenzione della Vigilanza i commenti dell’Associazione, si propone di approfondire le tematiche di interesse quale catalizzatore delle esperienze dei propri Associati, arricchendo il parterre delle best practice per una vision efficace in merito alla cultura del rischio e alla governance dei rischi

    IFRS9 – Evoluzione del framework alla luce delle nuove sfide di contesto

    Coordinatore Scientifico: Giuseppe Torluccio (Università di Bologna). Coordinatore AIFIRM: Paolo Palliola  (Credit Agricole Italia), PMO: DELOITTE, supervisione a cura di Corrado Meglio (Vice Presidente AIFIRM)

    L’esperienza della crisi pandemica del 2020 ha evidenziato alcune debolezze del framework di impairment, che sono state oggetto di disamina nel paper AIFIRM n. 32/2021 “IFRS9 e le sfide di contesto”, all’interno del quale sono stati anche affrontati gli specifici interventi per affrontare la situazione di emergenza. La successiva evoluzione del contesto geo-politico (conflitto russo-ucraino, la crisi israelo-palestinese) e del contesto economico (crisi energetica, scenario iper-inflattivo e le politiche monetarie restrittive sui tassi di interesse) congiuntamente con la necessità di affrontare i rischi emergenti, in primis ESG, hanno introdotto una serie di ulteriori sfide significative al framework di impairment IFRS9. Alla luce dell’incertezza dello scenario esterno e delle nuove Regulatory expectations, declinate in una serie di report nonché nel corso delle singole interlocuzioni tra Regulator ed Intermediari, le Banche europee stanno lavorando per affinare il framework e le metodologie di Impairment, superando le criticità sperimentate e abbandonando le soluzioni temporanee messe in opera in molti casi.

    In tale contesto, la nuova Commissione AIFIRM mira a definire indicazioni utili agli intermediari per il trattamento delle esposizioni creditizie ai fini IFRS9 insistendo, a titolo esemplificativo, sui seguenti temi:

    ·       Meccanismi di Governance per la gestione del framework IFRS9, ponendo l’attenzione anche sul ruolo chiave delle funzioni di controllo;

    ·       Definizione e gestione degli Overlays, analizzando i principali ambiti di applicazione;

    ·       Revisione delle regole di staging allocation (es. collettive assesment);

    ·       Allineamento tra le metodologie IFRS9 ed i processi di gestione proattiva del credito (Early Warnings e Watchlist);

    ·       Evoluzione della componente foward-looking, evidenziando l’introduzione della componente settoriale nella stima dei modelli satellite e la rilevanza degli scenari alternativi;

    ·       Meteriality assessment e integrazione dei fattori ESG;

    ·       Utilizzo di nuove fonti dato e tecniche di intelligenza artificiale

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    SGR RISK – L’integrazione dei rischi di sostenibilità all’interno del framework di Risk Management delle SGR

    Coordinatori: Elisabetta Gualandri (Università di Modena e Reggio Emilia), Emilio Barucci (Politecnico di Milano), Michele De Sario (Eurizon), Giorgio Spriano (Università di Torino) PMO: KPMG, supervisione a cura di Corrado Meglio (Vice Presidente AIFIRM)

    La crescente rilevanza assunta dai rischi di sostenibilità richiede agli intermediari finanziari di integrare tali rischi nei processi decisionali e negli assetti organizzativi e operativi. In tale ambito risulta di fondamentale importanza il ruolo assunto dalle Società di Gestione del Risparmio (SGR) per quanto concerne l’offerta di prodotti e servizi che abbiano obiettivi di investimento sostenibile e promuovano caratteristiche ambientali e sociali verificando le prassi di buona governance.

    La Commissione avrà come obiettivo un position paper in cui, oltre a presentare il ruolo delle SGR come intermediario finanziario ed evidenziare quali siano i rischi (di mercato, di liquidità, di credito, ecc) rilevanti per i portafogli in gestione e per la SGR stessa, si approfondirà il tema dei rischi di sostenibilità nell’ambito del Risparmio Gestito.

    In particolare, verrà presentato il quadro normativo di riferimento, le definizioni attinenti ai rischi di sostenibilità e come questi impattino sui prodotti e servizi istituiti e gestiti dalle SGR. Infine, si descriveranno le modalità di integrazione di tali rischi all’interno del framework di Risk Management di una SGR.

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    Credit pricing 2024

    Coordinatore Scientifico: Franco Fiordelisi (University of Essex e Università Roma III), Coordinatore AIFIRM: Carlo Palego  (Banca di Asti), PMO: Prometeia (Andrea Favretti), supervisione a cura di Corrado Meglio (Vice Presidente AIFIRM)

    La precedente commissione ha sviluppato le principali componenti di un framework di pricing descrivendone gli elementi strettamente “di modello” (il price to value o “fair price”) e quelli più tipicamente di processo (price “to market” e “price to client”)

    La commissione ha evidenziato lo stato del sistema bancario, le spinte regolamentari (EBA LOM su tutte) e di contesto (covid, settori, necessità di effettuare valutazioni a lungo termine e scenarizzate) mostrando come ci siano ancora molti aspetti da affinare su tutti e tre i fronti: modellizzare definendo al meglio le voci di costo, incorporare sempre più logiche di settore e di scenario, scaricare a terra le componenti di processo per il Price to Market e il Price to Client.

    La nuova commissione mira a fare il punto del sistema bancario, rinnovando la survey di posizionamento non solo per valutare i passi avanti effettuati rispetto a quanto emerso nel 2020, ma anche per comprendere come il sistema bancario stesso stia raccogliendo le nuove sfide, che si sommano ed integrano quelle già presenti, quali, a titolo esemplificativo:

    • declinare il framework di pricing con sempre maggiore enfasi in base alle caratteristiche di controparte e prodotto;
    • effettuare valutazioni di prezzo con logiche non solo di settore, ma anche di filiera;
    • incorporare nel framework di pricing scenari e componenti di costo ESG individuando quali componenti ESG sono effettivamente incorporate, tramite quale componente del framework di pricing e se sono intercettate unicamente come componente di costo o se stanno tradotte dal mercato anche in potenziali opportunità;
    • valutare come le sempre più diffuse tecniche di intelligenza artificiale possono supportare la realizzazione di modelli e processi di pricing (es. via clustering della clientela, analisi di sensitivity e affordability, analisi di big data, …).

    I soci AIFIRM possono iscriversi ai lavori della Commissione compilando il form al seguente url: https://www.segreteria-aifirm.it/Eventi/regForm?TID=30

    Commissione congiunta AIFIRM-ASSIOM FOREX sul tema del Fundamental Review of the Trading Book – risposta alla consultazione EBA su FRTP reporting

    Referenti Commissione Congiunta AIFIRM-ASSIOM FOREX: Carlo Frazzei (Banca Sella, AIFIRM) – Giacomo Elena e Stefano Masante (Banca Akros e Intesa Sanpaolo, ASSIOM FOREX) – Gabriele Bonini (Deloitte Consulting)e
    Capitani: Gaetano Stellacci (Banca Sella, AIFIRM) – Jorge Miguel Vegas (Intesa Sanpaolo, AIFIRM)
    Supervisore: Corrado Meglio (Vice Presidente AIFIRM)
    Coordinatori: Andrea Rodonò, Michael Zottarel e Chiara Annacchiarico (Deloitte)

    La presente iniziativa, prevista nell’ambito del Gruppo di Lavoro FRTB, ha come obiettivo la condivisione in ambito associativo di una risposta alla Consultazione EBA relativa alla bozza di ITS che modifica il Regolamento 2021/453 in considerazione dell’impatto rilevante sul livello di dettaglio e pertanto sull’onerosità del reporting che la formulazione proposta dell’ITS potrebbe avere sugli intermediari; per completezza, si rappresenta che, in considerazione del panorama nazionale, nell’ambito dei lavoro sono stati affrontanti in modo particolare i temi afferenti lo Standard Approach.

    Sulla base degli incontri effettuati, il Gruppo di Lavoro ha prodotto un Position Paper e una risposta a livello associativo tramite caricamento sul FORM EBA dedicato entro la chiusura della consultazione (21 giugno 2023).

    Per maggiori informazioni in merito alla Commissione Congiunta AIFIRM-ASSIOM FOREX, si fa rimando alla seguente pagina.