Rischio di tasso del banking book (IRRBB): evoluzioni normative in atto ed implicazioni gestionali

settembre 2019

Coordinatori: Rosa Cocozza (Università Federico II), Domenico Curcio (Università Federico II), Simone Trentini (UBIBANCA), Igor Gianfrancesco (Extrabanca).
Coordinamento e supporto organizzativo: PROMETEIA
La costituzione della Commissione AIFIRM sul rischio di tasso di interesse del portafoglio bancario (IRRBB) si colloca in una fase di forte cambiamento del relativo quadro normativo di vigilanza prudenziale che si è avviato con i nuovi Standards BCBS del 2016, recepiti a livello europeo dalle Guidelines EBA (2018) e dalla recente Direttiva UE 2019/878 (art. 84 e 98).
Le novità introdotte coinvolgono sia aspetti di natura strettamente metodologica, quali ad esempio la rimozione del vincolo di non negatività dei tassi o i criteri di calcolo dello Standard Outlier Test, sia indicazioni di carattere più generale, come l’introduzione di una metodologia semplificata, i criteri per la determinazione del capitale interno di secondo pilastro includendo gli impatti sugli earnings (secondo una accezione più estesa rispetto al solo margine di interesse contabile), la valutazione del rischio di modello, il monitoraggio del CSRBB, e così via.
La commissione si propone, quindi, in primo luogo di analizzare gli aspetti più significativi della nuova normativa sul rischio di tasso, valutando i potenziali impatti sui modelli e i processi in essere e sull’esposizione al rischio che ne risulta, con un focus anche sugli impatti attesi per gli istituti di minori dimensioni che frequentemente utilizzano modelli standardizzati. Sulla base delle evidenze che emergeranno dall’analisi, la commissione valuterà quali temi approfondire al fine di sviluppare una proposta operativa che possa supportare i Risk Manager nella loro attività di misurazione, controllo e gestione del rischio di tasso e nell’adeguamento dei propri processi rispetto ai nuovi requisiti normativi. Il lavoro della commissione, o una sua parte, potrà inoltre essere utilizzato a supporto di un eventuale confronto dell’industria con il regolatore e le autorità di supervisione.