Convegno “Valutazione dei rischi e attività di risk management nelle piccole banche”
Ricerca e Convegni
A gennaio 2012 è stato pubblicato il documento Enterprise Risk Management – Understanding and Communicating Risk Appetite, parte di una serie di documenti finalizzati a favorire l’introduzione di un sistema di enterprise risk management (ERM) nell’impresa. La pubblicazione è stata curata dal Committee of Sponsorship Organizations of the Treadway Commission (COSO).
Il documento ribadisce l’importanza dell’ERM come parte integrante della cultura dell’impresa e fornisce la seguente definizione:
Per determinare il risk appetite, il management, con la supervisione del board, deve lavorare su tre direttrici:
- sviluppare il quadro complessivo di risk appetite, (risk appetite framework, RAF), per il quale non è possibile far riferimento a standard, di fatto inesistenti, piuttosto è necessario sviluppare analisi volte a identificare il trade-off rischio rendimento specifici per ogni impresa;
- comunicare il risk appetite, creando un risk appetite statement (RAS) abbastanza ampio da descrivere la complessiva esposizione al rischio e consentirne misurazione e gestione;
- monitorare ed aggiornare il risk appetite, dal momento che l’esposizione al rischio muta, sia in funzione della variabilità ambientale che di mutamenti endogeni del business.
31 agosto 2012, Bank of England: speech di A.G. Haldane, “The dog and the Frisbee”; commento critico verso Basilea3, additata di eccessiva complessità.
Le prossime sfide per i Risk Manager alla luce del mutato contesto finanziario
Le Evoluzioni normative e Basilea3: Risk Management e Governance. Un nuovo modello che deve coniugare profittabilità e stabilità
Il rafforzamento della resilienza del sistema finanziario dell’impianto di Basilea
Atti del convegno
Rischio operativo e rischio reputazionale: le lezioni impartite dai mercato, Simona Cosma
I rating interni prima e dopo la crisi, Giacomo De Laurentis
Rischio di trading book e proposte per una nuova regolamentazione internazionale, Giampaolo Gabbi
Il Risk Management e la creazione di valore nel factoring, Fausto Galmarini
Il Risk Management nelle SGR immobiliari tra regole e best practice, Claudio Giannotti
Il rischio di concentrazione: regole, implicazioni gestionali e questioni aperte, Lucia Gibilaro
L’allargamento dei credit spread: impatto sul valore e sul margine d’interesse, Aldo Letizia
Attutire le prociclicità: nuovi scenari per i sistemi di credit risk management, Renato Maino
Il rischio di credito nella finanza di progetto alla luce di Basilea 3M, Piero Marchetti
Scenario, capitale e rischi di primo pilastro Il punto di vista della vigilanza, Andrea Pilati
Rischio di liquidità e sue evoluzioni nel framework di Basilea 3, Alina Preger Andrea Partesotti
Il CEBS ha predisposto un documento dal titolo “high-level principles for risk management”, pubblicato lo scorso 8 aprile per una fase di consultazione pubblica destinata a chiudersi nell’estate 2009.
Il documento, dopo una premessa che richiama la raccomandazione del G20 – punto di partenza della disamina – ricorda l’analisi già svolta dallo stesso CEBS, circa la consistenza e la diffusione dei principi generali sino ad oggi formulati dai soggetti normativi ed utilizzati nelle imprese nel campo del risk management.
Il CEBS ritiene che nonostante i soggetti di regolamentazione internazionale e la stessa Commissione Europea abbiamo prodotto una consistente quantità di norme, regolamenti e raccomandazioni concernenti i principali aspetti del risk management, il “coverage of the guidelines is somehat fragmented, with most guidelines focussing on narrow areas”.
In particolare, ribadisce il CEBS, ci sarebbero gap da colmare tra la situazione attuale e l’ottimale, nelle seguenti aree:
- governance and risk culture;
- risk appetite and risk tolerance;
- the role of Chief Risk Officer and the risk management function;
- risk models and integration of risk management areas;
- new product approval policy and process.
Il commento di AIFIRM al CP24
In data 8 luglio è stato inviato al CEBS il commento di AIFIRM, disponibile in allegato, pubblicato nella sezione dedicata del sito CEBS.
Costruire il Pillar2: il ruolo della Vigilanza, del management e dei professional



